L’inizio di un nuovo anno scolastico è sempre ricco di emozioni, di progetti da realizzare e di sogni da coltivare. Per noi salesiani, educatori e formatori, è un momento di grande emozione e di rinnovato impegno.
Don Bosco, nostro punto di riferimento, ci ha lasciato un’eredità preziosa: la passione educativa. Un amore viscerale per i giovani, un desiderio profondo di aiutarli a crescere non solo intellettualmente, ma anche umanamente e spiritualmente. Il suo sistema preventivo, basato su ragione, religione e amorevolezza, è ancora oggi un faro che illumina il nostro cammino. Accogliere un ragazzo significa aprire le porte del proprio cuore e fargli sentire che qui è a casa. È un gesto semplice, ma profondo, che può fare la differenza nella vita di un giovane.
Educare nel terzo millennio è una sfida affascinante e complessa. Non si tratta solo di trasmettere nozioni e competenze, ma di accompagnare i ragazzi nella scoperta di sé stessi, di aiutarli a sviluppare le loro potenzialità ed i propri talenti, di farli crescere come persone libere e responsabili.
La scuola è in costante cambiamento, i giovani anche. Ma una cosa rimane invariata: il bisogno di relazioni autentiche, di un punto di riferimento, di un adulto capace di ascoltare e di guidare.
I valori salesiani sono i nostri punti fermi che permettono di orientarci e di prendere decisioni consapevoli. Trasmettere ai giovani i valori su cui si basano le società civili, il rispetto reciproco, la solidarietà, giustizia e tolleranza, è un compito fondamentale che può essere svolto solo attraverso l’esempio di chi sta accanto a loro e che li accompagna nella loro crescita.
L’inizio di ogni anno scolastico è un’opportunità per ripartire da capo per sperimentare nuove metodologie, per creare un clima di fiducia, di collaborazione e di ascolto. L’inizio di un nuovo anno formativo è un viaggio alla scoperta di mondi nuovi, di culture diverse, di nuovi modi di pensare e vedere le cose. E allora, perché non affrontarlo con un pizzico di leggerezza? Con un sorriso, con una battuta, con un po’ di sana ironia.
Accoglienza: il primo passo verso l’ascolto e l’accompagnamento i nostri ragazzi con un sorriso, con un abbraccio, con la disponibilità ad ascoltarli e a comprenderli. Mostriamo loro che siamo al loro fianco, pronti a sostenerli in ogni momento.






