GIORNATA DI ANIMAZIONE FAMILIARE – Affettività e sessualità: intimamente noi – il corpo e il suo linguaggio

Associazione dei Salesiani Cooperatori Provincia Lombardia – Settore famiglie

Dopo la bella vacanza a Carisolo fatta a luglio, era così tanta la voglia di rivedere le famiglie con cui
avevamo fatto amicizia che l’idea di aspettare la prossima estate ci sembrava davvero troppo lontana.
E così abbiamo scelto di buttarci tutti e cinque in una nuova avventura di famiglia: affrontare un viaggio in
auto di tre ore, viviamo a Ravenna, per raggiungere un posto dal nome curioso, Nave, e una proposta
formativa dalle premesse accattivanti: “Affettività e sessualità: INTIMAMENTE NOI – il corpo e il suo
linguaggio”.
Uno degli aspetti più belli è stato ritornare di colpo a quest’estate, rivivere la piacevolezza di sentirsi accolti,
nella condivisione di una cena insieme o nel fermento dei preparativi prima dell’inizio delle attività. Perché
stavolta ci siamo sentiti ancora più parte della famiglia, come quei parenti che fai venire in anticipo per farti
aiutare con gli ultimi ritocchi prima della festa.
La giornata a Nave è stata per noi come fare un salto indietro e contemporaneamente un passo avanti.
Ritrovare le cose belle che ci hanno conquistato a Carisolo e arricchire di nuove esperienze il nostro
cammino di coppia, di genitori e di famiglia. Le nostre figlie sono passate da animate ad animatrici, il nostro
bambino non ha avuto nessun timore a prendere parte ai vari giochi e addirittura a noi è stato chiesto di
fare da moderatori di uno dei piccoli gruppi al termine dei laboratori della mattina.
A Nave abbiamo ritrovato dei punti fermi come la serenità di poterci dedicare alla formazione di coppia, la
vivacità di un pranzo condiviso in un refettorio pieno di risate e la solennità di una Santa Messa tanto
intima e partecipata. Al tempo stesso siamo stati sorpresi da alcuni aspetti nuovi: nuove storie e nuove
famiglie da conoscere e un tempo di riflessione più breve ma più esperienziale, concreto, che lascia tanti
spunti di crescita da portare a casa.
Siamo contenti di aver accolto questo invito, anzi per la precisione di esserci autoinvitati perché quando hai
l’occasione di passare del tempo con gli amici e stare bene, che importa se è solo per un giorno o se devi
viaggiare per tre ore? Ne vale sempre la pena. (Umberto e Cecilia)

A me di Nave sono piaciuti i giochi. Abbiamo disegnato un corpo, una squadra sceglieva una parte del corpo
e a quella corrispondeva un gioco. A me è piaciuta la mano perché il gioco di palla prigioniera è stato molto
divertente. (Tommaso, 8 anni)

Luogo diverso, persone nuove, ma l’aria che si respira è sempre la stessa: di famiglia.
Questo è stato il nostro primo pensiero quando siamo arrivati a Nave. Le aspettative, dopo l’esperienza
fantastica di Carisolo, erano alte, ma non siamo rimaste deluse.
Le attività erano semplici, divertenti, adatte a tutti, sia ai più piccoli che ai più grandi, come noi, che ci
siamo addirittura cimentate nel ruolo di animatrici.
In poche parole, queste esperienze riescono sempre a stupirci e a conquistarci per la loro semplicità e, al
tempo stesso, per il loro significato profondo.
In effetti è un’esperienza che auguriamo a tutti di vivere almeno una volta nella vita, perché può veramente
far imparare molto, sugli altri ma, soprattutto, su se stessi. (Laura ed Elisa, 14 e 13 anni)

Cecilia e Umberto Leoni, con Laura, Elisa e Tommaso