«In questo modo diamo inizio a una grande opera, non perché si creda di convertire l’universo intero in pochi giorni, no! Ma chi sa che non sia questa partenza e questo poco come un seme da cui abbia a sorgere una grande pianta? Chi sa che non sia come un granellino di miglio o di senapa, che a poco a poco vada estendendosi e non abbia da produrre un gran bene?».
Sono queste le parole che don Bosco disse ai suoi dieci salesiani che partirono per la prima missione in Patagonia. Quella prima spedizione rappresentò l’inizio di una tradizione missionaria che ha visto i Salesiani portare la loro opera in tutti i continenti. Oggi, dopo 150 anni, possiamo guardare con orgoglio e gratitudine a una storia che ha trasformato la vita di milioni di giovani in tutto il mondo e che davvero ha fatto e continua a fare tanto bene.
Il 150° anniversario della prima spedizione missionaria, che si celebrerà a novembre del 2025, non deve essere un evento commemorativo, ma sempre di più ci deve spronare a riscoprire la nostra identità missionaria, a sensibilizzarci maggiormente all’attenzione verso il più povero.
Tre verbi ci vogliono accompagnare in questo anno:
Ringraziare: Ringraziamo Dio per il dono della vocazione missionaria che permette oggi ai figli di Don Bosco, a tutti i giovani e laici di raggiungere i giovani poveri e abbandonati in 134 paesi.
Ripensare: È un’occasione propizia per ripensare e sviluppare una visione rinnovata della missione salesiana, aprendoci a nuove realtà di frontiera.
Rilanciare: Non abbiamo solo una storia gloriosa da ricordare e di cui essere grati, ma anche una grande storia ancora da realizzare! Guardiamo al futuro compiendo gesti e azioni concrete che ci portano a compiere scelte controcorrente per uscire dai nostri confini, geografici e spirituali, per raggiungere i giovani più bisognosi.
Anche noi come Ispettoria e come Movimento Giovanile Salesiano vogliamo rinnovare la nostra sensibilità missionaria con un rinnovato entusiasmo attraverso il cammino missionario che vede la partecipazione di tanti giovani, i campi missionari per adolescenti e le spedizioni missionarie estive in diverse realtà.
Sono tutte occasioni per accrescere la nostra sensibilità missionaria, per imparare sempre di più a essere nel nostro piccolo testimoni credibili di speranza e piccoli semi di bene in un mondo sempre più marcato dall’egoismo.
Nel mese di Don Bosco, lasciamoci ispirare dal suo sogno missionario, che continua a realizzarsi grazie all’impegno di tanti salesiani e laici in ogni parte del mondo. Celebriamo con gioia questo anniversario, non come un traguardo, ma come un nuovo slancio missionario che anima il cuore di ciascuno di noi.
Maria Ausiliatrice, che ha guidato la prima spedizione, continui a proteggere e benedire le missioni salesiane, affinché siano sempre testimoni vive del carisma di Don Bosco, nel cuore della Chiesa e del mondo.
don Giovanni Rondelli – Animatore Missionario Ispettoriale



