“Mi baci con i baci della tua bocca” – La parabola del nostro incontro… la conoscenza del nostro corpo ha consumato
Premessa: era la domenica del cambio dell’ora. Per arrivare in orario la sveglia è suonata un’ora prima, il tutto però senza aver messo in conto la RunDonato, la corsa che ci ha bloccato a 800 metri dalla destinazione per 40 minuti, facendo correre anche noi, sì, ma per arrivare comunque tardi.
Fatta questa premessa, la domanda che sorge è: ma chi ve lo ha fatto fare? Ne è valsa la pena?
Non spoileriamo subito la risposta, ci torneremo più avanti.
Una volta arrivati, assestati e accolti dalla ormai consueta ondata di affetto, abbiamo iniziato la nostra giornata con la preghiera introduttiva di suor Carla, per poi passare ad affrontare un tema importante per ogni coppia: la sessualità. A guidarci c’era don Erino, che ci ha proposto una lettura dal Cantico dei Cantici. Come cornice di sfondo per introdurci nell’atmosfera, c’erano le opere d’arte che Marc Chagall ha realizzato sul tema.
Quando don Erino commenta le Scritture, queste smettono di dimostrare la loro età e di colpo si trasformano in insegnamenti di una tale attualità da rimanere spiazzati. Con stupore scopriamo che ancora oggi, nel 2025, la Bibbia ha da insegnarci qualcosa persino sull’amore in una coppia. Don Erino è così.
Abbiamo appreso che l’amore coniugale è espressione di Dio. È quell’aspetto del sistema familiare che va custodito come un tesoro prezioso. Questo concetto ha fatto da introduzione alle riflessioni che ci ha presentato la Dottoressa Mariateresa Zattoni Gillini. Con un taglio contemporaneamente professionale e appassionato ci ha portato tanti esempi concreti di errori comuni nella coppia che hanno toccato, chi l’uno chi l’altro, tutti i presenti. Ci ha illustrato i virus che minacciano la coppia, per poi ricongiungersi alla poesia del suo caro Gilberto, di cui avremmo ascoltato la spiegazione anche più di quanto ci consentisse il nostro ritardo sulla tabella di marcia.
Il solito impagabile momento di convivialità del pranzo insieme ci voleva proprio per sedimentare i concetti espressi, oltre che per cementare tanti legami che ormai consideriamo di famiglia.
I laboratori, di coppia prima e in plenaria poi, hanno fatto risaltare quanto le parole della dottoressa ci abbiano colpito e fatto riflettere.
Durante la messa conclusiva celebrata da don Erino, non è mancato un momento di commozione per il ricordo di Gabriella, un membro della famiglia che non è più fisicamente con noi, ma sicuramente ci segue con affetto anche ora.
Al termine della giornata siamo rincasati più ricchi di come siamo partiti, ma non parliamo di Euro o di Bitcoin. Anche Giorgio ha riempito il suo portafoglio: di giochi con gli altri bambini, corse all’aria aperta, disegni per prepararsi all’Eucarestia. Così impegnativo, da farlo crollare di sonno alla terza curva del viaggio di ritorno.
Ora, torniamo alla domanda che ci siamo fatti all’inizio: ne è valsa la pena?Dunque, la sveglia presto è stata impegnativa, però ti fa capire quanto tieni alla nostra famiglia di famiglie.
L’attesa in coda a pochi metri dal traguardo, che si trasforma in un ritrovo anticipato per tanti di noi. Chi ci ha visto da fuori, ha visto persone imbottigliate nel traffico che sorridevano.
La Bibbia, che si trasforma in una guida galattica per (coniugi) autostoppisti. I consigli esperti di chi ci vuole guidare in un cammino consapevole e appassionato.
Le risate, gli abbracci.
Ma voi, non lo rifareste?
Laura e Antonio Donati, con Giorgio



