Continua da precedenti.

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La chiesa di Santa Maria Ausiliatrice uscì malconcia dalla seconda guerra mondiale ed ebbe a soffrire molto, come gli altri edifici salesiani e come tutti gli edifici costieri, oltre che dall’occupazione tedesca, dall’occupazione postbellica degli Alleati, durante la quale si ebbe (il 5 ottobre 1946) la morte per un incidente dovuto ad un automezzo militare dell’ingegner Alberto Marvelli, un ragazzo ventottenne dell’Oratorio dalla grande spiritualità e molto impegnato socialmente e politicamente nella vita cittadina.

«Presidente dell’Azione Cattolica “San Giovanni Bosco” e coordinatore di tutta l’attività  giovanile salesiana, […] era cresciuto nell’oratorio e nell’oratorio aveva maturato lo stile di vita boschiano” (Masini, 2018, p. 16).

È stato beatificato da Giovanni Paolo II il 5 settembre 2004. Gli edifici salesiani, gravemente danneggiati dai bombardamenti, vennero in pochi anni ricostruiti.

In quanto alla chiesa venne riaperta nel 1945, ma i suoi lavori di restauro si conclusero il 9 giugno 1951 con la riconsacrazione: tutta la decorazione interna era stata rifatta (dai marchigiani Marcantonio e Tarcisio Bedini), e sull’altar maggiore, opportunamente semplificato, era stata posta una nuova statua di Santa Maria Ausiliatrice.

Ma nel dopoguerra la situazione della zona – che negli anni venti e trenta era stata bonificata ed aveva ricevuto una nuova sistemazione urbanistica e un bell’arredo urbano – era cambiata sostanzialmente a causa della crescita tanto dell’insediamento stabile quanto del “turismo di massa”, e ben presto si comprese che la chiesa era assolutamente inadeguata e doveva essere ingrandita.

Proposte in tal senso furono avanzate fin dal 1949, ma vennero sempre frenate dalle difficoltà economiche. Nel 1960 finalmente fu possibile presentare un progetto concreto che fu subito approvato e nel giro di un anno realizzato.

Era dovuto ad un giovane geometra della parrocchia, Norberto Bonini, incaricato dell’ampliamento da don Alfredo Minozzi, parroco dal 1954 al 1976.

La chiesa acquistò molto spazio (circa 200 metri quadri): venne allungata aggiungendo una larga campata alle quattro esistenti e ricostruendo l’abside, e allargata con due cappelle che formano una sorta di transetto che si collega al campanile.

 

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Articolo realizzato durante il Corso di Comunicazione Sociale
dagli studenti delle nostre scuole, come progetto di alternanza scuola-lavoro