E’ stato un bel regalo quello dell’attuale Rettor Maggiore dei salesiani, don Angel Fernandez Artime, la sua presenza a Sondrio per la commemorazione della figura di don Egidio Vigano, settimo successore di don Bosco. A cento anni dalla nascita e venticinque dalla morte la città, che fu la culla della sua vocazione, non poteva dimenticarsi di un cittadino così illustre. E così la Comunità salesiana, in accordo con le autorità cittadine, ha organizzato due importanti momenti che la presenza di don Angel ha reso ancora di più speciale.


Nella manifestazione civile, nella piazza dedicata a don Egidio, l’attuale Rettor Maggiore ha tenuto un breve discorso sulla sua figura. Prima di lui il direttore dei salesiani don Cinto Panfilo ne aveva illustrato una breve bibliografia. Il Prefetto della Provincia di Sondrio S.E. dott. Salvatore Pasquariello, invece, ci ha ricordato l’importanza e la validità del sistema preventivo salesiano. La cerimonia si è conclusa con la deposizione di un mazzo di fiori ai piedi del busto del settimo successore di don Bosco.


Dalla piazza al cortile dell’Istituto salesiano per la celebrazione della Santa Messa. Ai piedi dell’altare la famosa fotografia che ritrae don Egidio Viganò ancora ragazzino e studente nella casa salesiana di Chiari ai piedi di don Filippo Rinaldi terzo successore di don Bosco. Nella predica don Angel ha ricordato don Egidio come quel “padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose antiche e cose nuove” perché ha saputo traghettare la congregazione oltre il Concilio Vaticano II in una stagione difficile per la chiesa proponendo nuovi stimoli nella vita religiosa. Spiega ancora don Angel: “La “grazia di unità” è stata anche definita “creativamente” e con un ossimoro da don Egidio come “interiorità apostolica”, forte della consapevolezza che è la missione apostolica che «dà a tutta la nostra esistenza il suo tono concreto, specifica il compito che abbiamo nella Chiesa e determina il posto che occupiamo tra le famiglie religiose.


Generosa la partecipazione della cittadinanza, nonostante il periodo vacanziero. I giovani animatori dell’oratorio hanno provveduto ad abbellire il cortile con festoni e ghirlande e ad animare la Santa Messa con i canti.