THE HOLDOVERS – Lezioni di vita

Regia di Alexander Payne

con Paul Giamatti, Da’Vine Joy Randolph, Dominic Sessa, Carrie Preston, Tate Donovan | USA, 2023, durata 133 minuti

Commento a cura del Progetto Z Power – Cinema Rondinella

The Holdovers è un film di Alexander Payne, realizzato nel 2023, ma reso accessibile al pubblico italiano solo nel 2024. Il titolo è molto significativo poiché i cosiddetti “holdovers” sono i residui, ciò che resta di un’epoca ormai passata; per antonomasia, questa definizione si adatta perfettamente al ruolo di Paul Hunham (Paul Giamatti): un personaggio fuori dal tempo che fatica ad adattarsi al presente, vivendolo, in questo modo, con particolare complessità. Inizialmente abbiamo faticato a capire in che epoca fosse ambientato il film, ma successivamente l’“effetto vintage”, in particolare, e molti altri dettagli altrettanto simbolici hanno reso possibile capire che si trattasse degli anni ‘70 del 1900. Inoltre abbiamo visto il film in lingua originale, però, sebbene ci fossero i sottotitoli, ciò é stato vantaggioso poiché ha consentito un maggior coinvolgimento e per noi ragazzi, che studiamo inglese, l’ascolto in lingua originale ha contributo a migliorare il nostro inglese. Questo film tratta anzitutto di una storia dolce amara tra un professore (Paul Hunham), un suo alunno (Angus) e una cuoca (Mary), i quali si ritrovano a farsi compagnia a vicenda poiché una volta cominciato il periodo natalizio, tutti gli studenti sono andati in vacanza e perciò i tre personaggi sono rimasti soli; il professore è abituato a stare da solo, poiché condannato alla solitudine, l’alunno invece è stato messo in secondo piano dalla madre assente, in luna di miele con il nuovo compagno, e, involontariamente, dal padre psichicamente instabile; mentre Mary ha da poco perso il figlio in guerra. Il professore è burbero, frustrato e apparentemente cinico, Angus è depresso e ribelle, Mary, invece, è caratterizzata da una notevole intelligenza emotiva. Sia Paul che Mary si ritrovano a dover fare “da balia” ad un ragazzo piuttosto scapestrato. Inizialmente i due adulti subiscono la situazione, ma poco per volta iniziano ad apprezzare il meraviglioso legame che si crea tra i tre personaggi.

Il film, a parere nostro, è scritto in maniera geniale, poiché è il personaggio di Paul Giamatti riesce a tenere in piedi il film, e lo fa con citazioni intellettuali che si incastrano alla perfezione con le scene del film. Ciò fa rendere comico e divertente il film allo spettatore.

Abbiamo apprezzato moltissimo questo film, poiché è una meravigliosa rappresentazione di conoscenza verso l’altro, di pura formazione sia educativa che sentimentale: dimostra quanto sia impossible essere egoisti una volta condiviso un pezzo di cuore con un’altra persona, soprattutto se si tratta di un incontro tra solitudini.

L’unico difetto non tanto evidente del film è il fatto che sia abbastanza lungo, ma comunque rimane molto coinvolgente.

Valentina Bulceag, Federica Togni (Young programmers di ZPower)