SANTI

Mons. Luigi VERSIGLIA

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Nato a Oliva Gessi (Pavia) il 5 giugno 1873. Fu accolto dodicenne da Don Bosco. Divenuto sacerdote, fu per 10 anni maestro dei novizi a Genzano. Nel 1906 guidò la prima spedizione salesiana in Cina. Aprì la missione di Shiu Chow e ne fu il primo Vescovo. Morì martire con Don Caravario il 25 febbraio 1930. Il 1° ottobre 2000, con Don Caravario, è stato proclamato santo da Giovanni Paolo II.

 

Don Luigi GUANELLA

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Nacque il 19 dicembre 1842 a Campodolcino (Sondrio). Ordinato sa- cerdote nel 1866, lavorò per alcuni anni come parroco. Dal 1875 per tre anni fu salesiano con Don Bosco; poi, in obbedienza al suo Vescovo, ritornò nella diocesi di origine (Como). Vicende, contrasti e prove di vario genere gli aprirono la via verso i più poveri, aprendo ricoveri e scuole. Fondò i Servi della Carità e le Figlie di santa Maria della Provvidenza. Morì a Como il 24 ottobre 1915. Data della canonizzazione: 23 ottobre 2011.

 

BEATI

Artemide ZATTI, Coadiutore

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Nato a Boretto (RE) il 12 ottobre 1880. Coadiutore salesiano,infermiere, ebbe la responsabilità dell’Ospedale di San Josè, che divenne la palestra della sua santità. Si spense il 15 marzo 1951. È stato beatificato da Giovanni Paolo II il 14 aprile 2002.

 

Alberto MARVELLI

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Nato a Rimini il 23 marzo 1918 è morto tragicamente il 5 ottobre 1946. Ex-allievo dell’Oratorio salesiano di Rimini. La sintesi della sua vita di contemplativo sulle strade del mondo è così sintetizzata dalla lapide posta a ricordo del 50mo della tragica scomparsa: “Portò nella vita pubblica l’integrità della sua vita privata, la profonda fede religiosa e democratica, l’elevata professionalità, l’onestà intellettuale, l’amore per gli umili e i diseredati di cui comprendeva aspirazioni e bisogni”. Il 7 luglio 2003 il Santo Padre Giovanni Paolo II ha firmato il Decreto per la Beatificazione e il 5 settembre 2004 è dichiarato Beato.

 

Suor Maria TRONCATTI

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Nata a Corteno Golgi (Brescia) il 16 gennaio1883, matura fin dall’adolescenza il desiderio di andare in missione tra gli indios dell’America Latina. Terminata la Prima Guerra Mondiale e superate alcune traversie, riesce a coronare il suo sogno giungendo in Ecuador, dove svolgerà mansioni di infermiera e medico tra le popolazioni indigene fine al termine della vita. Muore a Sucua il 25 agosto 1969.

 

VENERABILI

Suor Teresa VALSÉ-PANTELLINI

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Nata a Milano il 10 ottobre 1878 nella nobile famiglia milanese Valsé- Pantellini. Nonostante alcune opposizioni da parte della famiglia, de- cide di donare tutta la vita al Signore nell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, regalando alle giovani dell’oratorio tutto il suo amore, fatto sempre di gesti concreti e attento alla povertà in cui esse versano il più delle volte, sottoponendosi anche ai lavori più umili come la lavanderia. Muore a Torino il 3 ottobre 1907 all’età di 29 anni.

 

Don Giuseppe QUADRIO

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Nato a Vervio (SO) il 28 novembre 1921. Nel 1946, non ancora sacer- dote, alla presenza di nove cardinali, difende in una solenne disputa teologica la definibilità dogmatica dell’Assunzione di Maria in cielo. Ottiene un successo che lo rende famoso nella Chiesa e in Congregazione. Ordinato sacerdote nel 1947, iniziò due anni più tardi l’insegnamento della Teologia nello Studentato di Torino. La sua unione con Dio lo portò a raggiungere le vette della mistica. Si dirà di lui che quando saliva in cattedra il suo insegnamento era così accorato e profondo, che sembrava che la teologia prendesse fuoco. Nel 1960 si manifestò un male incurabile. Pienamente consapevole, continuò finché poté l’insegnamento e la partecipazione alla vita comunitaria, nella serenità e nella bontà verso tutti. Si spense il 23 ottobre 1963.

 

Mons. Vincenzo CIMATTI

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È nato a Faenza il 5 luglio 1879. Ha visto Don Bosco a tre anni, in occasione del passaggio del Santo a Faenza. Quando don Bosco ebbe finito di parlare e disse che voleva benedire tutti a nome della Madonna, mamma Rosa alzò risolutamente il piccolo Vincenzo e gli disse: “Guarda Don Bosco!”. Missionario in Giappone diceva: “Facciamo come Don Bosco: oratorio, musica, e appena possibile un po’ di scuola e di catechismo”. Morì a Tokio col sorriso sulle labbra il 6 ottobre 1965.

 

Mons. Luigi OLIVARES

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Nasce a Corbetta (Milano) il 18 ottobre 1873. Entrato nel Seminario Arcivescovile di Milano e diventato sacerdote, è inviato come educatore nel Collegio Arcivescovile di Saronno dove, innamorato del sistema preventivo di don Bosco, matura la decisione di diventare salesiano. Divenuto salesiano, si trova immerso nei disagi e nella povertà provocati dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Papa Benedetto XV lo nomina vescovo di Sutri e Nepi, dove Luigi continuerà a prodigarsi per i più bisognosi secondo l’insegnamento di don Bosco fino alla morte, avvenuta il 19 maggio 1943.

 

Sig. Attilio GIORDANI

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Nato a Milano il 3 febbraio 1913. Da ragazzino scopre don Bosco e l’oratorio salesiano di Milano, di cui sarà sempre un grande appassionato. Buon salesiano cooperatore, conosce e usa tutti gli strumenti educativi del Sistema Preventivo per animare i suoi ragazzi. Nella propria famiglia è un marito presente, ricco di grande fede e serenità, in una voluta austerità e povertà evangelica a vantaggio dei più bisognosi. Ogni giorno è fedele alla meditazione, all’Eucaristia, al Rosario. Il 18 dicembre 1972, a Campo Grande in Brasile, dove si è trasferito coi figli come missionario, nel corso di una riunione sta parlando con entusiasmo e con ardore del dovere di dare la vita per gli altri, quando improvvisamente si sente venir meno. Fa appena in tempo a dire al figlio: “Pier Giorgio, ora continua tu…”, e muore stroncato da un infarto.

 

SERVI DI DIO

Don Carlo CRESPI CROCI

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Nato a Legnano (Milano) il 29 maggio 1891. A dodici anni incontra i salesiani presso il Collegio “Sant’Ambrogio” di Milano, dove completa gli studi ginnasiali. Divenuto sacerdote, nel 1923, seguendo la via mostratagli in sogno dalla Vergine, parte in missione per l’Ecuador, dove si stabilisce subito a Cuenca, rimanendovi per tutta la vita. Inizia allora il suo enorme lavoro a favore dei poveri, per i quali apre numerosi laboratori e fonda la Scuola di Arti e Mestieri. Divulga con tutte le sue forze la devozione a Maria Ausiliatrice. Muore a Cuenca il 30 aprile 1982.

 

Don Elia COMINI

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Nato a Calvenzano (BO) il 7 maggio 1910. Don Elia Comini fu sacerdote ed insegnante, apostolo ed educatore di giovani, nelle scuole salesiane di Chiari e di Treviglio. Nell’estate del 1944 si recò a Salvaro, zona divenuta epicentro di guerra tra alleati, partigiani e tedeschi. Quando, in seguito a uno scontro con i partigiani, le terribili SS catturarono 69 persone, tra le quali c’erano ormai dei moribondi bisognosi di conforto, Don Elia, nell’intento di portare insieme ad un dehoniano gli Oli Santi agli ostaggi, fu catturato, ingiustamente processato e giustiziato, poiché rifiutò con eroica carità pastorale la libertà che gli venne proposta e decise di stare vicino agli altri prigionieri fino alla fine.

 

Don Carlo DELLA TORRE

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Nacque il 9 luglio 1900 a Cernusco sul Naviglio (MI). Nel 1923 entrò nell’Istituto Salesiano di Ivrea e tre anni dopo partì per la Cina, destinato alla casa madre della nuova Missione Salesiana della Thailandia. A contatto con le giovani e le donne di servizio della casa, ebbe a dire: “Venni ispirato dalla Madonna” di raggrupparle e di fondare una Congregazione di suore locali, destinata al servizio e alla manutenzione delle chiese, delle scuole parrocchiali, della cucina e della guardaroba dei collegi, e in più incaricate dell’insegnamento del catechismo ai bambini, per prepararli a ricevere i Sacramenti. Divenne sacerdote nel 1936 e, una volta terminata la Seconda Guerra Mondiale, assieme ai superiori prese la dolorosa decisione di lasciare la Congregazione per potersi dedicare pienamente alla sua nascente opera. Nell’anno 1955 emisero la professione le prime suore dell’“Istituto Secolare delle Figlie della Regalità di Maria Immacolata”. All’età di 80 anni don Carlo ottenne di rientrare nella Congregazione salesiana. Morì a Bangkok da salesiano il 4 aprile 1982.

 

Don Carlo BRAGA

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Nasce a Tirano (Sondrio) il 23 maggio 1889. Rimasto orfano di madre, è affidato alla educazione dei Salesiani di Sondrio. Con lo scoppio delle prima guerra mondiale viene reclutato nell’esercito per tre anni; alla fine della stessa, fa domanda di essere inviato in missione nell’Estremo Oriente. Arrivato a Shiuchow, al sud della Cina, conosce don Versiglia, la cui santità era già nota. Viene designato direttore alla «Don Bosco Middle School». Nel 1930 diventa Ispettore della Cina: dà un notevole impulso allo sviluppo dell’opera missionaria salesiana. Vengono aperti l’Orfanotrofio e le Scuole a Macau, e cinque grandi e modernissime scuole a Hong Kong, per un totale di 10.000 Studenti. Fonda la prima Casa salesiana nella capitale Pechino: l’opera è per gli orfani, per i ragazzi poveri e abbandonati che in quegli anni vagano numerosissimi nelle strade o muoiono di fame: si realizza il sogno di don Bosco. L’opera salesiana, in netta espansione, vede i suoi sogni interrotti dal comunismo. Ogni attività di educazione, di carità e di evangelizzazione viene chiusa. Il crollo di tanto lavoro non lo demoralizza: volge la sua attenzione alle Filippine, dove apre una Scuola Salesiana. Intanto nel 1955 viene eletto Ispettore; il suo zelo e il suo entusiasmo contagiano gli altri missionari. In Filippine la presenza salesiana si diffonde con straordinaria profondità. Dovunque va, promuove un meraviglioso spirito di famiglia. Profondo ottimismo, bontà umana e allegria sono i suoi tratti salienti. Muore a Makati (Manila – Filippine) il 3 gennaio 1971.