Una settimana di ringraziamento alla SS. Trinità per il dono della Redenzione

A cura di Don Ferdinando Colombo

All’origine del tutto c’è Dio, Trinità Beata. Padre, Figlio e Spirito che nel suo Eterno Consiglio, nell’Unica Volontà, fin dall’inizio decide di donarsi nella creazione tutta e soprattutto nella creazione dell’uomo che fa a propria immagine e somiglianza.
Poiché Dio prevedeva che non avremmo compreso il Suo Dono e ci saremmo allontanati da Lui, fino ad opporci a Lui Trinità, – come fece l’angelo di luce perduto, – fin dall’Eternità, ha stabilito che la Divinità si sarebbe incarnata nel tempo, creatura tra le creature, fino a prendere su di sé le conseguenze della ribellione dell’uomo, per ri-attiralo a Sé nell’unico perdono, nella vita Eterna da cui è scaturito.

Nella Settimana Santa e in particolare nella Veglia Pasquale abbiamo rivissuto il grande dono di Dio che ci vuole come figli amati e perdonati.
E per questo
          Dio che è Amore, crea per condividere,
          Dio che è Carità, dona tutto di sé, dona tutto ciò che crea, all’uomo,
          Dio che è Misericordia, si abbassa e cammina con lui,
nella Pasqua di Passione, Morte e Risurrezione rivela che Egli Misericordia, Egli Carità, Egli Amore, riversa con sovrabbondanza tutto questo fino a redimere la sua creatura, attraverso l’immolazione umana e divina di Sé. La Misericordia nell’Incarnazione trabocca nella Grazia del perdono. È tutta la Trinità che redime l’uomo, nel sacrificio del Figlio.

E Dio, dunque, ora chiede all’uomo, che dopo aver contemplato la meraviglia e lo stupore del Suo dono, gli consacri un tempo altrettanto importante di gioioso ringraziamento, di lode, di adorazione.

Per cui trova ragione l’accorata richiesta di Dio che, dopo la Settimana Santa, unico e irripetibile Dono del Signore e centro della Vita degli uomini, gli uomini offrano al Signore, in rendimento di grazie e somma gratitudine,

una Settimana Eucaristica Pasquale della Divina Misericordia

in onore della SS. Trinità Misericordia per il Dono della Redenzione con preghiere, suppliche, adorazione e azioni di Grazie.

Questa settimana si conclude con la Domenica della Divina Misericordia, che potremo anche chiamare, da ora in poi, Domenica della Santissima Trinità Misericordia. In questi anni, infatti, abbiamo imparato che il nome di Dio è Misericordia e che essa è l’essenza stessa della Trinità, il cuore intimo di Dio, l’architrave che sostiene la vita e la missione della Chiesa.
Così l’uomo, riconoscendo il grande dono della redenzione operato coralmente dalle tre Persone divine, rende grazie a Dio, riconsegnando a Lui tutto il suo essere.

Preghiamo la SS. Trinità
Santissima Trinità, Misericordia infinita, io confido e spero in Te!

Santissima Trinità, Misericordia infinita, nella Luce impenetrabile del Padre che ama e che crea;
Santissima Trinità, Misericordia infinita, nel Volto del Figlio che è Parola che si dona;
Santissima Trinità, Misericordia infinita, nel Fuoco bruciante dello Spirito che dà vita;
Tu, che ti sei donata tutta a me, fa’ che io mi doni tutto a Te:
rendimi testimone del Tuo amore, in Cristo mio Fratello, mio Redentore e mio Re.
Santissima Trinità, Misericordia infinita, io confido e spero in Te!

 (Il testo è liberamente preso e modificato dalle Preghiere in uso nel Santuario della SS. Trinità Misericordia di Maccio – CO)