MILANO, 29 agosto 2026 – Una giornata storica per l’Ispettoria Salesiana Lombardo-Emiliana (ILE) “San Carlo Borromeo”. Nella cornice dell’Istituto Salesiano Sant’Ambrogio si è svolta l’Assemblea Ispettoriale
L’evento ha segnato l’avvio ufficiale dei 100 anni dell’Ispettoria ILE, un secolo di presenza capillare al servizio dei giovani, della scuola, degli oratori e del lavoro tra Lombardia ed Emilia-Romagna. Un cammino centenario che si rinnova nel segno della continuità e del servizio, con il solenne giuramento di don Andrea Torresin per il suo ingresso ufficiale come nuovo Vicario Ispettoriale.

A guidare questo momento di grazia e di verifica pedagogico-spirituale è stata la presenza straordinaria del Rettor Maggiore dei Salesiani, don Fabio Attard, la cui intensa riflessione ha offerto le coordinate ideali per il cammino dell’ispettoria con l’ampiezza del suo respiro mondiale.
Torresin è il nuovo vicario dell’ispettore
La mattinata si è aperta nel Ridotto Sales con la preghiera dell’Ora Media, momento in cui si è inserito il solenne giuramento di don Andrea Torresin, che assume ufficialmente il ministero di Vicario Ispettoriale.
Tra i passaggi più toccanti della celebrazione, la consegna del testo rinnovato delle Costituzioni Salesiane ai Direttori delle varie opere della Lombardia e dell’Emilia-Romagna. Un gesto simbolico accompagnato dalle note del canto Un cuore grande, culminato nel rinnovo della professione religiosa di tutti i salesiani presenti e nell’omaggio ai confratelli festeggiati per i loro Giubilei di vita consacrata e sacerdotale.
Rinnovare la Conversione Spirituale: La Ricerca di Dio e la Profezia Salesiana
Il punto di partenza dell’intervento del Rettore Maggiore non riguarda una riorganizzazione dei quadri di governo o una semplice ristrutturazione burocratica. La prima chiamata richiede di guardarsi dentro per avviare un processo graduale di crescita interiore, evitando il rischio della stagnazione e della degenerazione della vita consacrata.
Ispirandosi al discorso di Papa Benedetto XVI del 2010 rivolto ai superiori e alle superiore delle varie congregazioni il Rettore Maggiore ha illustrato l’architettura della vita consacrata attraverso un vero e proprio “trittico”:
- Il Cardine (Quaerere Deum): La ricerca costante di Dio è il perno centrale. Senza questa relazione fondante, ogni attività apostolica diventa artificiale e priva di radici.
- La Prima Ala (Nutrirsi della Parola): Il rinnovamento nasce dalla centralità del Vangelo vissuto quotidianamente, vera e propria “alternativa affidabile” per i giovani che cercano esperienze autentiche in una cultura liquida.
- La Seconda Ala (Testimoniare servendo i giovani): La ricerca di Dio trova conferma nel servizio ai fratelli, nei poveri e nei giovani che ci sono stati affidati.
💬 Citazione Testuale:
«Se a questo punto non cogliamo il nesso essenziale e indispensabile tra l’invito alla ricerca di Dio, insieme a ciò che la nutre e come questo invito lo testimoniamo ai giovani, allora emerge uno stile di vita consacrata light, cioè comoda e accomodante! Una vita consacrata “fai da te”, fluida e liquida! Una presenza che respira l’odore del pensiero dominante.»
Sulla scia di quanto evidenziato in passato da Don Egidio Viganò – don Fabio ha messo in guardia dalla tentazione dell’imborghesimento e dell’autoreferenzialità, ricordando che i giovani hanno bisogno di incontrare salesiani appassionati, portatori di speranza e autentici cercatori di Dio.
“Quando non siamo più creduti è perche abbiamo smesso si essere credibili, perche abbiamo sesso di essere autenticamente credenti”
2. Amare e Conoscere Don Bosco: Riscoprire il Carisma per i Giovani d’Oggi
Per la Famiglia Salesiana, il cammino verso il rinnovamento passa inevitabilmente attraverso l’amore e lo studio approfondito del Padre e Maestro Don Bosco. Il Rettore Maggiore ha sottolineato come un amore privo di una solida conoscenza storica e carismatica rischi di rimanere fragile e sterile.
La conoscenza rigorosa di Don Bosco non è un esercizio intellettuale per pochi studiosi, ma il nutrimento ordinario per ogni salesiano che intende incarnare il carisma nelle sfide educative contemporanee.
«Una conoscenza superficiale, a priori ci toglie la possibilità di incarnare il carisma salesiano nelle culture di oggi. Ci lascia con strumenti inadatti, scaduti, capaci al più di operazioni esteriori superficiali. Con una salesianità di facciata alla fine la nostra proposta risulta disincarnata, tradisce la stessa eredità che pretende di custodire e promuovere.»
La formazione dei laici che condividono la missione all’interno delle Comunità Educativo-Pastorali (CEP) è una assoluta urgenza. Offrire una preparazione salesianamente fondata e culturalmente solida è la condizione fondamentale per garantire una proposta educativo-pastorale incisiva, capace di parlare con freschezza ed efficacia ai giovani di tutto il mondo.
La mattinata è conclusa con la solenne Concelebrazione Eucaristica nel cortile dell’opera, dove alla comunità religiosa si sono uniti laici, educatori e giovani per esprimere lo stile di “famiglia” che da un secolo definisce il volto di ILE.
a grande richiesta condividiamo l’album completo: https://photos.app.goo.gl/fiCVLRkkNHhiRfe68



