Un intenso itinerario storico-spirituale nei luoghi del massacro di Monte Sole
Un piccolo gruppo di giovani universitari ha vissuto, sabato 16 maggio, un intenso itinerario storico-spirituale nei luoghi del massacro di Monte Sole, camminando tra memoria, silenzio, preghiera e ascolto. Un percorso dentro una terra ferita, dove la violenza della guerra ha lasciato segni profondi, ma dove ancora oggi risuona una domanda decisiva: come custodire l’umano quando tutto sembra disumanizzarsi?
Sulle orme del futuro beato don Elia Comini, salesiano e sacerdote martire della carità, i giovani hanno potuto rileggere la storia non come semplice passato, ma come appello vivo alla coscienza. Don Elia, rimasto accanto alla sua gente fino al dono della vita, continua a parlare con la forza mite di chi sceglie il Vangelo nel tempo della prova.
A guidare il cammino sono stati Lodovica Zanet e Guido Pedroni, presenze preziose e competenti, capaci di intrecciare profondità storica, sensibilità spirituale e passione educativa. Ne è nato un pellegrinaggio della memoria e del cuore: non solo visita ai luoghi, ma esperienza di discernimento, per imparare che la pace si costruisce con scelte concrete, fedeltà quotidiana e coraggio evangelico.
Don Paolo Negrini






