NAVE (BS) – Domenica 30 agosto Alla presenza del Vescovo di Brescia, Mons. Pierantonio Tremolada, il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Fabio Attard e della Consigliera Visitatrice FMA, sr Paola Battagliola verrà inaugurato il progetto “Casa Nave”, una struttura che unisce religiosi e laici in comunione di vita e di missione.
Una casa, tre vocazioni, un’unica missione. Domenica 30 agosto 2026, alle ore 11:30, la Cappella Maria Ausiliatrice della Casa Salesiana di Nave (Via San Giovanni Bosco, 1) ospiterà l’inaugurazione ufficiale di “Casa Nave”, nuovo laboratorio di comunione e fraternità per il territorio bresciano. La Celebrazione Eucaristica sarà presieduta dal Vescovo di Brescia, Mons. Pierantonio Tremolada, con la presenza del Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana, don Fabio Attard e della Consigliera Visitatrice FMA, sr Paola Battagliola.
Una casa, tre vocazioni
Il Progetto “Casa Nave” richiama le origini dell’esperienza salesiana mettendo insieme tre presenze distinte ma integrate:
- La Comunità dei Salesiani di Don Bosco (SDB)
- La Comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA)
- Una Famiglia (padre, madre e 2 figlie)
Ciascuna realtà manterrà i propri spazi di autonomia, condividendo momenti di preghiera, fraternità e servizio. La gestione della struttura riflette questa impostazione sinodale: la guida è affidata a un Consiglio della Casa composto dai direttori delle due comunità religiose e dalla famiglia residente.
«La Casa vuole essere un luogo di fraternità, ascolto e semplicità», spiega il Direttore, Don Erino Andrea Leoni. «Uno spazio dove ragazzi, famiglie, laici e consacrati possano fermarsi, condividere la vita, pregare e formarsi. Non semplice ospitalità, ma una comunità che vive accanto alle persone».
Le quattro dimensioni del progetto
La proposta si sviluppa attorno alle quattro linee-guida tradizionali del carisma salesiano:
- Una casa che accoglie: spazi aperti per la condivisione e l’ascolto.
- Una chiesa che evangelizza: percorsi di fede e discernimento per la vita quotidiana.
- Una scuola che avvia alla vita: formazione integrale e supporto ai ragazzi in difficoltà.
- Un cortile per incontrarsi: luoghi dedicati al gioco, alla socialità e alle relazioni umane.
La struttura è già operativa con percorsi formativi per scuole, gruppi, famiglie oltre a un servizio di doposcuola pomeridiano per i giovani del territorio. Gli ambienti della casa sono stati risistemati in vista delle nuove esigenze grazie alla generosità di benefattori.
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