IL GRIDO SILENZIOSO

Dalla mappatura delle fragilità alle nuove risposte educative nei Centri di Formazione Professionale salesiani della Lombardia

L’articolo proposto, pubblicato sul numero di maggio della “Rassegna CNOS”, analizza il fenomeno della povertà educativa e delle nuove fragilità giovanili assumendo come campione di studio il contesto del CNOS-FAP Lombardia e la sua rete di sedi territoriali, attive nel sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). 

Nonostante gli elevati tassi di inserimento lavorativo registrati dai Centri di Formazione Professionale (CFP) salesiani, una quota significativa di studenti presenta vulnerabilità multidimensionali che rischiano di sfociare nella dispersione scolastica o nella condizione di NEET.

Attraverso una ricerca empirica basata su una metodologia mista (interviste a testimoni privilegiati e questionari strutturati a 652 studenti e 69 operatori), lo studio mappa diciotto macro-categorie di disagio, che spaziano dalle problematiche psico-sociali alle carenze relazionali e cognitive.

L’obiettivo dell’articolo è illustrare come il processo di discernimento carismatico, fedele al Sistema Preventivo di Don Bosco, abbia condotto all’elaborazione di quattro progettualità sistemiche.

Tali interventi mirano a integrare la didattica tradizionale con servizi di semiresidenzialità, supporto psicologico e potenziamento delle life skills, proponendo un modello di welfare educativo comunitario capace di rispondere al “grido silenzioso” dei giovani più vulnerabili.

I risultati finora delineati rappresentano solo una sintesi preliminare di un ecosistema ben più ampio e articolato. La ricerca completa verrà pubblicata nelle prossime settimane, offrendo un quadro dettagliato e integrato dei dati quantitativi e qualitativi emersi.

Questo imminente pubblicazione permetterà non solo di approfondire le metriche della vulnerabilità e l’efficacia dei modelli di intervento proposti, ma dedicherà un ampio e cruciale spazio alla “voce dei ragazzi”. Saranno proprio le loro narrazioni, i loro vissuti e le loro percezioni dirette a guidare il lettore nel cuore del disagio e delle risorse del mondo giovanile, restituendo centralità soggettiva a coloro che troppo spesso rimangono confinati nei margini delle statistiche.

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