Don Elia Comini presto Beato

Papa Francesco ha autorizzato il Dicastero per le Cause dei Santi a promulgare il Decreto che riconosce il martirio del Servo di Dio don Elia Comini, religioso salesiano proveniente dal territorio della nostra Ispettoria.

Riportiamo di seguito l’articolo pubblicato dalla Diocesi di Bologna il 18 Dicembre 2024.

Riconosciuto il martirio di don Elia Comini, religioso salesiano

La gioia dell’Arcidiocesi e della Famiglia Salesiana

Papa Francesco ha autorizzato il Dicastero per le Cause dei Santi a promulgare il Decreto che riconosce il martirio del Servo di Dio don Elia Comini, religioso salesiano.

Lo ha reso noto oggi, 18 dicembre 2024, il Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede dove si riconosce «il martirio del Servo di Dio Elia Comini, Sacerdote professo della Società di San Francesco di Sales; nato a Calvenzano di Vergato (Italia) il 7 maggio 1910 e ucciso in odium fidei, il 1° ottobre 1944 a Pioppe di Salvaro (Italia)».

Diventa, così, certa la Beatificazione del sacerdote bolognese e si resta in attesa di conoscere la data e il luogo della cerimonia.

L’Arcidiocesi di Bologna si unisce alla gioia della Famiglia Salesiana e «invita tutti ad unirsi nel ringraziamento al Signore che attraverso la Chiesa indica una luminosa ed esemplare testimonianza di amore verso i fratelli fino al dono della vita. In attesa di venerare con culto pubblico il prossimo Beato, lo possiamo già invocare personalmente come nostro intercessore e amico presso Dio».

«Ringrazio Papa Francesco – afferma l’Arcivescovo Card. Matteo Zuppi – per questo nuovo dono alla Chiesa di Bologna e ringrazio quanti hanno lavorato in questi anni per mettere in luce la storia esemplare di don Elia Comini e dei martiri di Monte Sole, di cui quest’anno ricordiamo l’ottantesimo anniversario. La sua e la loro memoria ci aiuterà a testimoniare nelle prove di oggi la forza dell’amore di Dio e la vicinanza alla gente».

«Questa notizia, nell’imminenza del Natale e dell’Anno Santo – afferma don Stefano Martoglio, Vicario del Rettor Maggiore della Società di San Francesco di Sales – è motivo di grande speranza. In un mondo immerso nella tragedia di guerre e lotte fratricide, immemore dei drammi del passato, la testimonianza di don Elia Comini rifulge come quella di un operatore di pace e di riconciliazione. Inoltre, la notizia giunge nel giorno in cui ricordiamo la nascita della Congregazione, il 18 dicembre 1859, e il riconoscimento del martirio di don Elia Comini è un’eccezionale conferma del carisma di don Bosco che trova nella carità pastorale il suo centro di irradiazione apostolica ed educativa».

«Per la Chiesa di Bologna, per la Congregazione salesiana, in particolare per l’Ispettoria salesiana Lombardo-Emiliana e per tutta la Famiglia Salesiana, tale riconoscimento è motivo di grande gioia e di rendimento di grazie a Dio e alla Vergine Maria Ausiliatrice. Un grazie speciale al Relatore delle Causa, Mons. Maurizio Tagliaferri, e alla Dott.ssa Lodovica Maria Zanet, Collaboratrice della Postulazione, per il suo lavoro altamente qualificato», dichiara don Pierluigi Cameroni, Postulatore Generale. «La sorgente profonda dello stile pastorale del Servo di Dio Elia Comini risiede nella scelta di esporre la vita per i fratelli, come ha fatto Gesù che ha consegnato se stesso alla morte per tutti i peccatori. Durante la vita e fino alla fine si è sforzato di essere un buon pastore e di spendersi senza riserve, generosamente, in un esodo da sé senza ritorno. Questa è la vera essenza della sua carità pastorale, che lo presenta come modello di pastore che veglia sul gregge, in difesa dei deboli e degli innocenti».

FONTE: Chiesa di Bologna