CASTELNUOVO DON BOSCO
Nei giorni del 20, 21 e 22 marzo 2026, 180 adolescenti provenienti dalle diverse case salesiane dell’Ispettoria si sono ritrovati al Colle Don Bosco,i luoghi delle radici per vivere l’esperienza degli Esercizi Spirituali Vocazionali.
Un’Alleanza Educativa: Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice
Il primo dato che balza agli occhi, osservando il mosaico di magliette colorate e volti sorridenti, è la bellezza di una comunione carismatica vissuta sul campo. L’evento è stato il frutto del lavoro della Conaulta di Animazione Vocazionale che vede una stretta e feconda collaborazione tra i Salesiani di Don Bosco (SDB) e le Figlie di Maria Ausiliatrice.
Tra Gioco, Silenzio e Fedeltà
Il programma della tre giorni è stato un sapiente equilibrio tra la profondità della riflessione e l’esuberanza tipica dell’adolescenza. Si è pregato molto, ma si è giocato altrettanto. Perché, come insegnava Don Bosco, «il demonio ha paura della gente allegra».
Ciò che stupisce è la fedeltà di molti di questi ragazzi. Tra i 180 presenti, non pochi sono ormai dei “veterani”: per alcuni è stato addirittura il quarto anno consecutivo di partecipazione agli Esercizi Spirituali al Colle. «Tornare al Colle è come tornare a casa per ricaricare le batterie dell’anima», ci confida uno di loro durante un momento di pausa.



Il Culmine: La Consacrazione a Maria
Il momento più alto e commovente dell’intero weekend è stato senza dubbio la celebrazione conclusiva, in cui molti adolescenti hanno scelto di vivere la loro Consacrazione a Maria.
Per chi tornava per la quarta volta, è stato il suggello di un cammino di maturazione; per i più giovani, l’inizio di un affidamento totale alla “Maestra” di Giovannino.
Una Comunità che si Prende Cura
A corollario di questa intensa esperienza spirituale, non è mancato il supporto logistico vissuto nello stesso stile di famiglia. Mentre i ragazzi vivevano i loro momenti formativi e di gioco, un gruppo di giovani del MGS ha garantito il servizio in cucina, trasformandosi in “cambusieri” per amore dei loro amici. Sotto la guida attenta e premurosa dei genitori di Edoardo, hanno gestito le necessità della tavola con una dedizione silenziosa che ha permesso a tutto l’ingranaggio degli Esercizi di ruotare senza intoppi. Un servizio umile ma essenziale, che ha reso tangibile il concetto di “corpo mistico” dove ognuno mette il proprio talento a disposizione dell’altro.

Conclusione: La Missione Continua
Gli Esercizi Spirituali 2026 si chiudono con un bilancio che va ben oltre i numeri. I 180 adolescenti che lasciano il Colle portano con sé non solo un ricordo, ma una missione. Hanno pregato, hanno giocato, hanno servito e si sono consacrati.
Don Bosco e Madre Mazzarello, guardando questi ragazzi scendere dalle colline verso le loro città, avranno certamente sorriso. Perché finché ci saranno giovani capaci di fermarsi tre giorni per ascoltare Dio e affidarsi a Maria, il futuro non è solo una speranza, ma una luminosa certezza.
dAC



