Tre Giorni Catechisti a Nave: Ardere, Ardire e Progettare il futuro dei ragazzi delle nostre scuole

NAVE – 24-26 Agosto, come tradizione, i catechisti  delle scuole e della Formazione Professionale Salesiana si sono ritrovati dal 24 al 26 agosto in una “tre giorni” di formazione, aggiornamento e progettazione condivisa utile per ricaricare le batterie del carisma e tracciare le linee del nuovo anno pastorale.

Custodire il carisma per accendere il fuoco

Ad aprire la tre giorni è stato l’intervento dell’Ispettore, seguito dalle riflessioni di don Enrico Lupano e don Igino Biffi incentrate sulla “Custodia del Carisma” e la valorizzazione dei Luoghi Santi Salesiani. Un richiamo forte e provvidenziale: troppo spesso chi abita vicino alla fonte corre il rischio di darla per scontata o di viverla in modo superficiale, mentre da ogni parte del mondo migliaia di persone sognano il Colle Don Bosco come il viaggio della vita.
Tante indicazioni pratiche utile per organizzare al meglio pellegrinaggi, ritiri ed esercizi che tradizionalmente proponiamo con entusiasmo. Anche sognando di formare accomagnatori e guide progettando insieme percorsi speciali, per i giovani, ma anche per gli educatori e i genitori.
Uno slogan ha fatto da sottofondo: Ardere, Ardore, Ardire. Ardere: Chi è acceso è come una luce nella notte, attira!. Essere testimoni vivi e vibranti è il nostro primo desiderio. Ardore: Avere il coraggio profetico di lanciare ai ragazzi proposte forti, impegnative e controcorrente, senza accontentarsi delle confort zone. Ardire: Essere appassionati nel sostenere lo slancio giovanile, incanalando il gusto di rischiare la vita nel senso più gioioso, coraggioso e sano del termine.

Progetti Educativi Trasversali e buone prassi possibili

Il secondo giorno è stato il momento della concretezza pedagogica e progettuale. Sotto il coordinamento di don Alessandro Curotti, i partecipanti si sono immersi nei Progetti Educativi Trasversali (PET), lavorando per mettersi in rete e raccogliere le migliori prassi maturate nelle diverse opere dell’Ispettoria.

Divisi in workshop intensivi guidati da esperti ed educatori, i catechisti si sono confrontati su quattro fronti emergenziali ed educativi fondamentali: Media education: con gli stimoli forniti dall’analisi del panorama mediale (Lime); Affettività e relazioni: attraverso il contributo degli esperti Zamparano e Frizzele; Prevenzione delle Dipendenze e prevenzione: con l’intervento e l’esperienza di don Begato e del progetto DiamondX; Orientamento e scelta di vita: guardando all’esperienza di collaborazione con l’università di Bergamo con le OSDB di don Gianluca Villa

Il lavoro a gruppi — che ha alternato analisi dei modelli operativi, sintesi di linee guida e laboratori specifici per settore scolastico — ha confermato quanto la scuola salesiana sia un laboratorio vivo, capace di rispondere alle fragilità contemporanee con competenza. Il prodotto finale saranno delle linee guida che verranno proposte dagli uffici di Pastorale Giovanile e dell’ufficio scuola. 

Gli orizzonti della Pastorale e il Centenario ILE

La terza giornata si è aperta con l’aggiornamento a 360 gradi sugli ambiti e gli ambienti della Pastorale Giovanile. Dalla presentazione coordinata  dal nuovo Delegato di Pastorale Giovanile don Gianluca Villa sono emerse le linee d’azione per l’Ufficio Scuola, l’Animazione Vocazionale e Missionaria (con la presentazione del nuovo sussidio formativo), le Comunicazioni Sociali, la Pastorale Universitaria e il Movimento Giovanile Salesiano (MGS).

L’ispettore don Roberto ha fatto qualche anticipazione della imminente Assemblea Ispettoriale, che segnerà la festa per 100 anni dell’Ispettoria Lombardo-Emiliana (ILE) con l’attesa presenza del Rettor Maggiore don Fabio Attard nella casa di Milano Sant’Ambrogio.

Don Stefano Mascazzini – incaricato dell’ufficio scuola – ha presentato la giornata della scuola prevista per il 3 ottobre che vedrà la presenza del docente UPS don Michal Vojtáš per un intervento fondativo sul sistema preventivo e 10 workshop con degli esperti nei vari ambiti educativi e carismatici.

Il clima di fraternità: nasce CASA NAVE

Al di là dei verbali e dei contenuti offerti dai relatori, ciò che ogni catechista porta a casa al termine di questa tre giorni è il clima umano e spirituale. Tra serate fraterne, momenti condivisi nella preghiera e scambi informali attorno al tavolo, si è respirato il volto più vero di sincera fraternità, inclusa la partitella di calcetto durante la ricreazione.

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FOTO – PRESS KIT