Residenziale Catechisti 2025

Il tradizionale incontro residenziale di tre giorni dedicato ai catechisti (coordinatori delle attività educative e carismatiche) delle scuole salesiane di Lombardia ed Emilia Romagna, ha coinvolto 43 catechisti sdb e 5 laici incaricati. Un’occasione fondamentale per riflettere, confrontarsi e programmare il cammino dell’anno scolastico 2025-2026.

Il Cuore della Formazione: Identità del Catechista e “Bussola” Educativa

Ha aperto la sessione di lavoro il nostro ispettore don Roberto Dal Molin riprendendo la consegna dell’ultimo Capitolo Generale con particolare attenzione alle strade suggerite da don Chavez e dal recente magistero pontificio emerso nei giorni del Giubileo.

I lavori sono proseguiti con un approfondimento sull’Identità del Catechista, un ruolo chiave nelle scuole salesiane, che si configura sempre più come coordinatore pastorale. Questo professionista è chiamato a promuovere la spiritualità salesiana, curare la liturgia, l’accompagnamento personale e l’animazione vocazionale, oltre a favorire la comunicazione e la collaborazione all’interno della comunità educativo-pastorale. Un ruolo complesso che richiede una costante cura della propria formazione e una profonda vita spirituale. La riflessione diventa avvincente per il crescente numero di catechisti laici.

Un momento saliente, di questo momento guidato dal delegato di PG don Edoardo Gnocchini, è stato il laboratorio “World Cafè” incentrato sulla “Bussola del Catechista”. Attraverso un dialogo collaborativo, i partecipanti hanno distillato l’essenza della figura del catechista salesiano in quattro principi guida fondamentali:

  • Testimonianza di Fede e Accompagnamento: Essere presenza costante, punto di riferimento carismatico e capace di creare un “ambiente di casa”, ispirandosi a Don Bosco nell’ascolto e nella cura delle relazioni.
  • Qualità Umane e Spirituali Cruciali: Possedere empatia, capacità di ascolto, versatilità, dialogo con la cultura e una fede viva che scaturisce da una profonda vita spirituale e morale.
  • Innovazione e “Profezia”: Concentrarsi sui giovani universitari, docenti e convitti, formando formatori e creando appartenenza, con un’educazione della fede significativa e una visione di Comunità Educativa Pastorale (CEP).
  • Centralità della Fede Personale: Ricordare che ogni persona è “un’anima che vale”, costruendo percorsi di cura dell’anima e delle vocazioni, anche per i ragazzi non cristiani.

Padre Francisco Insa: Formazione Affettiva ed Evangelizzazione

Un’eco particolare ha avuto il contributo di Padre Francisco Insa Gomez, medico, psichiatra e professore associato di teologia morale presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma, dal titolo formazione affettiva e l’evangelizzazione.

Ha evidenziato come gli stili educativi genitoriali – autoritario, negligente, permissivo e autorevole/affidabile – modellino profondamente la personalità e l’immagine che i giovani sviluppano di sé e, di conseguenza, di Dio Padre. Un’educazione equilibrata, che combina esigenza e affetto, è la chiave per uno sviluppo armonico e una sana relazione con il trascendente. Il secondo approfondimento dal titolo “La dipendenza del XXI secolo”, ha affrontato il tema dell’uso problematico di Internet e della pornografia. Ha evidenziato la “tripla A” (accessibilità, abbordabilità, anonimato) di Internet come fattore predisponente alle dipendenze.

Prospettive Future: Educazione alla Fede e Nuove Emergenze

La giornata finale è stata dedicata all’IRC (Insegnamento della Religione Cattolica), con una particolare attenzione a progettare unità e moduli di insegnamento multidisciplinari capaci di suscitare domande di fede. I lavori di gruppo hanno permesso di concretizzare strategie e approcci attraverso la redazione dei curricola verticali sotto la guida dell’incaricato della scuola don Stefano Mascazzini coordinatore dell’intera attività.

L’incontro si è completato con uno sguardo alla formazione dell’anno 2025-26, interrogandosi sulle emergenze educative che un catechista scuola-FP deve affrontare grazie all’intervento della dott.ssa Martina Aragosti.
I focus group, guidati da esperti come Luca Benassi per il GioPro.Net e il servizio civile digitale, don Daniele Motta per l’educazione affettiva con il metodo Teen Star e don Marco Begato per la prevenzione dalle dipendenze (Diamonds X), hanno offerto spazi di approfondimento su temi cruciali per il futuro dei giovani.

La residenziale ha confermato l’impegno dei Salesiani nel continuare a formare educatori preparati ad accompagnare i giovani, non solo nella crescita intellettuale e professionale, ma anche e soprattutto nella dimensione affettiva e spirituale, rispondendo con speranza e concretezza alle sfide del nostro tempo.