Una settimana, oltre 270 persone, una trentina di giovani animatori, quattro sacerdoti e cinque consacrate, tempo per la formazione e il confronto, momenti di spiritualità, tanta convivialità in spirito di amicizia e condivisione: questa è la SFAF!
Giunta ormai alla sua XXI edizione, la Scuola di Formazione per Animatori Familiari organizzata dall’associazione Cerchi d’Onda A.P.S. di Roma – che quest’anno si è svolta dal 17 al 23 agosto presso l’Istituto Filippin di Paderno del Grappa (TV) con il patrocinio dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori regione Italia, Malta e medio Oriente – è un’esperienza di formazione, incontro e relazione pensata per famiglie che vogliono crescere sia dal punto di vista personale, sia come coppia e gruppo, nella quale momenti di formazione coordinati da pedagogisti, psicologi, psicoterapeuti e animatori familiari si alternano a momenti di spiritualità e a momenti di svago e condivisione.
Una settimana di crescita, di incontri significativi, di riflessione, un’esperienza di formazione in stile salesiano, che mette a frutto un metodo di animazione e di pastorale familiare sperimentato nel tempo, ma che è sempre in grado di rinnovarsi e di generare novità e cambiamento.
Per noi, Alessandra e Andrea, aspiranti Salesiani Cooperatori di Lecco, questa è stata la seconda esperienza; lo scorso anno siamo stati letteralmente travolti, nel senso più pieno e gioioso del termine, da un turbinio di emozioni e siamo rientrati a casa carichi di affetto, consapevolezza ma anche di strumenti pratici per vivere a pieno la vita familiare e di coppia. Per questo, anche quest’anno abbiamo scelto di ripetere l’esperienza, sicuri che la ricchezza della proposta avrebbe generato in noi il seme della riflessione e del cambiamento… e così è stato! Questa settimana fa tanto bene a noi e alle nostre bimbe, che da quando sono rientrate non fanno altro che ripetere “Vogliamo tornare alla SFAF!”
Sì, perché alla SFAF anche i figli delle famiglie che partecipano sono accompagnati in un meraviglioso e divertente cammino, con laboratori dedicati e diversificati a seconda delle età e con attività educative e di formazione preparate da un’equipe di animatori, guidate dall’assistente religioso e da una dei formatori storici della Scuola, psicologa e psicoterapeuta.
Emma e Giovanni Gerardi di Brescia, per la prima volta animatori alla SFAF, ci dicono:
“Per noi animatori la SFAF è stata un’esperienza nuova e diversa dal solito, con momenti di animazione, di riflessione e di gioco insieme a bambini e ragazzi, alternati ad una formazione pensata appositamente per noi. Sono state giornate ricche di emozioni e attività adatte a ciascun componente delle famiglie.”
É sempre bello poter ascoltare e raccogliere le parole e le riflessioni di chi ha vissuto questa esperienza.
Quest’anno le famiglie dell’Ispettoria ILE che hanno partecipato sono state numerose – chi per la prima volta, chi da più anni – e ognuna di loro ha avuto modo di sperimentare la ricchezza e la profondità della proposta.
Emma e Carmine di Sesto San Giovanni, raccontano:
“La settimana SFAF è stata un’esperienza intensa e preziosa: giornate ricche di incontri, scambi autentici, momenti di crescita personale e di coppia, di preghiera.
Abbiamo avuto l’occasione di conoscere persone straordinarie, ascoltare storie e prospettive diverse, approfondire temi importanti e mettere alla prova noi stessi.
Portiamo a casa non solo nuove conoscenze, ma soprattutto relazioni, stimoli e spunti che continueranno a nutrire il nostro viaggio.
È bello scoprire quanto il confronto e la condivisione possano arricchire, aprendo orizzonti e regalando entusiasmo.
Un grazie a chi ha reso possibile questa esperienza: una settimana che non si chiude qui, ma che continua a vivere nel desiderio di crescere, costruire, restituire… e ripetere!”
Rosa e Enzo, aspiranti Salesiani cooperatori di Sesto San Giovanni, hanno partecipato con il loro figlio Tommaso, per la prima volta animatore alla SFAF, e ci dicono:
“La SFAF è stata per noi una fine e un inizio: traguardo di un cammino intrapreso qualche anno fa e prezioso trampolino di lancio verso obiettivi che fino a poco tempo fa sembravano irraggiungibili ma che ora sentiamo di poter raggiungere… anche grazie all’aiuto delle prossime SFAF.”
Anche Emanuela e Giovanni, Salesiani Cooperatori del Centro di Arese, con il figlio Federico – ormai da tempo animatore per i più giovani – raccontano la loro esperienza, che dura ormai dal 2018, anno della loro “prima SFAF”:
“In famiglia ci chiedono come mai continuiamo a partecipare alla SFAF…
Alla SFAF non vai per abitudine, vai perché ti senti chiamato ad esserci e perché hai la certezza che tornerai ricco di volti, di sorrisi, di dialoghi, di abbracci, di formazione, di preghiera, di momenti speciali e di tanti doni che scoprirai al rientro a casa…Inoltre è un’esperienza a cui partecipa come animatore nostro figlio, e questo è importante per noi. Quest’anno poi è stata una SFAF speciale, perché arricchita dalla presenza di tante famiglie dell’Ispettoria ILE con cui condividiamo il cammino durante l’anno. É stata una gioia straordinaria viverla insieme!
Federico, anche lui all’ottavo anno di SFAF, aggiunge:- SFAF per me è “famiglia”! –
Chiara ed Emanuele, di Sesto San Giovanni, con i loro figli Gioele e Gabriele, hanno partecipato per la prima volta e condividono con noi le loro riflessioni su questa straordinaria esperienza:
“La SFAF. Questa settimana fuori dall’ordinario, piena di gioia, allegria, condivisione, sorrisi, accoglienza, benevolenza, cura, custodia, amicizia, nutrimento spirituale… il tutto corredato da ritmi serrati, decurtazione di sonno, attività supplementari, creative e ricreative, ricerca di bimbi in giro a giocare sull’erba e a catturare lucertole…
Insomma, una vera e propria “centrifuga” di grazia, in grado di tirar fuori la parte più autentica, fraterna e generosa di ognuno. Promessa di lievito, sale e luce.”
Chiara e Marco, con le loro bimbe Giulia e Marta – famiglia Missionaria a KM 0 della parrocchia salesiana di Arese – commentano così:
“Alla SFAF abbiamo trovato la vera ricetta della felicità: Sorrisi, Famiglia, Amicizia e un mare (una montagna) di Feste! 🎉 Giorni intensi di formazione, di preghiera, di giochi, allegria, complicità sempre in spirito di condivisione! Questa esperienza ci ha cambiato, ci ha aiutato a tracciare la nostra rotta e ci farà dire sempre: “Che bella avventura, Insieme!”
Giorgia e Cristiano con Margherita e Federico, di Arese, descrivono così questa esperienza:
Travolti dall’ entusiasmo di Emanuela e Giovanni abbiamo per la prima volta preso parte a questa avventura!
Siamo tornati carichi e consapevoli che essere famiglia è un dono e che siamo chiamati a portare speranza ai nostri cari, agli amici e ai colleghi…
Grazie a tutti i “veterani” della SFAF che, tra una fila per il pranzo e una pausa caffè, ci hanno donato momenti di condivisione della loro esperienza di Sfaffini e qualche frammento della loro vita!
All’ anno prossimo!!!
Anche le famiglie dell’Emilia Romagna raccontano la bellezza e l’autenticità di questi momenti.
Cristina e Davidedi Ravenna, anche loro aspiranti Salesiani Cooperatori, hanno partecipato con Graziano, che al momento di partire, ha insistito più e più volte con una richiesta:
” Possiamo rimanere altre due settimane? Io non voglio andare via”.
Perché la SFAF è così, una volta che l’hai vissuta, non vorresti andartene più!
Cristina e Davide commentano così la loro seconda esperienza:
“Alla Sfaf ci si sente in cammino. Non un cammino solitario e silenzioso, ma un pellegrinaggio gioioso e vivo, in cui ciascuno percorre la propria strada assieme agli altri. La ricchezza di quanto vissuto in quei giorni riemerge per tutto l’anno nella quotidianità quando meno te lo aspetti.”
Cecilia e Umberto, di Ravenna, hanno partecipato con l’ultimo dei loro figli, Tommaso, che dice:
“Mi sono divertito e mi sono piaciuti i laboratori. La cosa più bella è stata giocare con dei nuovi amici.”
E loro aggiungono:
“Un’esperienza che quando inizia non sai cosa potrà offrirti, mentre la vivi ti travolge come un turbine di allegria e quando finisce ti lascia la voglia di portare a casa tutto il bello delle relazioni e dei momenti che hai vissuto.
E nel cuore speri che gustarne il ricordo serva a far passare velocemente il tempo che ti separa dal prossimo anno.”
Anche Don Jonathan, SBD della nostra Ispettoria, condivide le sue riflessioni: “Al secondo anno di partecipazione alla SFAF come accompagnatore del cammino degli animatori e dei ragazzi, desidero esprimere la bellezza di essere sacerdote che sta in mezzo alla gente senza essere preoccupato delle cose da fare… Essere orecchio che ascolta le confidenze e le confessioni… Essere presente in mezzo ai ragazzi perché possano anche loro condividere e condividersi e porre le loro domande…
Ho gustato ciò che è la complementarietà carismatica della famiglia salesiana… Facciamola crescere!!!”
Una settimana arricchente, uno “spazio” speciale, nel quale immergersi totalmente, lasciarsi guidare, raccontarsi, formarsi, creare relazioni di condivisione e amicizia, confrontarsi…e sentirsi amati!






