Il progetto dei Salesiani per offrire futuro ai giovani lavoratori stranieri
C’è un momento delicato nella vita di molti giovani stranieri arrivati in Italia da soli: quello in cui, raggiunta la maggiore età, devono lasciare i percorsi di accoglienza e iniziare a costruire il proprio futuro in autonomia. È proprio in questo passaggio fragile che nasce “Verso Casa – Famiglia, Lavoro, Autonomia”, il progetto promosso dai Salesiani di Castel de’ Britti.
Un progetto che nasce dall’esperienza educativa
Il progetto, presentato dal cardinale Matteo Maria Zuppi insieme alla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e all’Opera Salesiana di Castel de’ Britti, è frutto di anni di esperienza accanto ai giovani.
Come Salesiani, incontriamo ogni giorno ragazzi che studiano, lavorano, si impegnano, ma che spesso si scontrano con una difficoltà concreta: trovare una casa. Senza un contesto stabile, anche il percorso più promettente rischia di interrompersi.
“Verso Casa” nasce proprio per non lasciarli soli in questo momento decisivo.
Accoglienza familiare: una risposta concreta
Il cuore del progetto è semplice ma profondamente umano: creare una rete di famiglie disponibili ad accogliere temporaneamente questi giovani.
Non si tratta solo di offrire una stanza, ma di costruire una relazione. Famiglie, coppie o persone sole possono scegliere di aprire la propria casa per un periodo compreso tra i 12 e i 18 mesi, diventando un punto di riferimento nel cammino verso l’autonomia.
Come ricordato dal cardinale Zuppi, è proprio la relazione a rendere possibile una vera integrazione: è lì che nasce la fiducia, la crescita e la speranza.
Un accompagnamento educativo completo
Il progetto non si limita all’accoglienza abitativa. Accanto alle famiglie e ai giovani, i Salesiani garantiscono un accompagnamento educativo costante.
Educatori qualificati seguono il percorso, supportando la convivenza, favorendo lo sviluppo dell’autonomia e aiutando i ragazzi a costruire un futuro sostenibile, anche dal punto di vista economico e lavorativo.
Fondamentale è anche il coinvolgimento della rete territoriale, con la collaborazione di Caritas e Diocesi, per rendere il progetto sempre più radicato e condiviso.
Un sostegno concreto per costruire autonomia
“Verso Casa” prevede anche un contributo economico mensile di 350 euro destinato alle famiglie ospitanti:
- 150 euro sono versati direttamente dal giovane come partecipazione alle spese;
- 200 euro sono integrati dai Salesiani.
Questo non è solo un aiuto pratico, ma un passaggio educativo importante: imparare a gestire le proprie risorse e a costruire una reale indipendenza.
Educare al futuro, insieme
Molti di questi ragazzi portano con sé un forte senso di responsabilità verso la famiglia d’origine, che spesso li spinge a sacrificare il proprio percorso. Accompagnarli significa anche aiutarli a trovare un equilibrio, per non compromettere il loro futuro.
“Verso Casa” è quindi molto più di un progetto abitativo: è un cammino educativo, relazionale e sociale. È un segno concreto di come la comunità possa farsi casa per chi è in ricerca di stabilità e di futuro.
Come Salesiani, crediamo che nessun giovane debba affrontare da solo questo passaggio. E che ogni storia, se accompagnata, possa diventare una storia di autonomia, dignità e speranza.




