Il Capitolo Generale 29 della Congregazione Salesiana ha preso ufficialmente il via ieri, domenica 16 febbraio, con la giornata inaugurale.
Con oggi abbiamo iniziato le “giornate di spiritualità”, ponendo le fondamenta carismatiche per il lavoro che attende i capitolari, e tra loro don Roberto, l’ispettore, il signor Claudio Beretta (inserito nel gruppo di animazione liturgica del CG 29) e il sottoscritto che vi scrive.
Il tema del Capitolo, “Appassionati di Gesù Cristo, dedicati ai giovani”, ha guidato il momento di riflessione iniziale, animato da Don Pascual Chávez, Rettor Maggiore emerito.
Durante il suo intervento, Don Chávez ha invitato l’assemblea a riscoprire “la mistica della vita cristiana”, sottolineando come “il primato appartiene alla carità, ma la fede ha la priorità”, citando le parole di Benedetto XVI. Questo concetto è stato approfondito alla luce del Messaggio per la Quaresima del 2013 di Papa Benedetto XVI, nel quale il Pontefice evidenziava il legame inscindibile tra fede e carità: “La fede ci mostra l’amore di Dio in Cristo, quell’amore che si radica nel cuore e nella vita del credente e si esprime attraverso l’amore per il prossimo”.
La riflessione ha permesso ai partecipanti di soffermarsi sull’importanza di un’autentica vita spirituale come fondamento di ogni azione pastorale realmente appassionata. “Non possiamo dedicarci ai giovani se non siamo prima di tutto innamorati di Cristo”, ha ribadito Don Chávez, esortando i Salesiani a coltivare una fede viva, capace di tradursi in opere concrete di carità educativa. Ha inoltre sottolineato come la missione salesiana non possa prescindere da un autentico cammino interiore, in cui la passione per Cristo diventi il motore dell’azione evangelizzatrice.
Questa prima giornata ha dato il tono all’intero Capitolo, ricordando che ogni discernimento e decisione devono nascere da una profonda relazione con Cristo. Il cammino del CG29 proseguirà con lavori di studio e confronto, ma con il cuore radicato nella spiritualità salesiana, fedele al carisma di Don Bosco e alle esigenze della gioventù di oggi.
I partecipanti hanno vissuto la giornata inaugurale come un momento di rinnovamento personale e comunitario, accogliendo l’invito a riscoprire la centralità della fede nel loro servizio educativo. L’assemblea si è raccolta anche in momenti di preghiera e adorazione, per affidare a Dio il percorso del Capitolo e chiedere luce per le decisioni future. Questa impostazione ha sottolineato come la spiritualità non sia un semplice aspetto accessorio della missione salesiana, ma il fondamento che dà senso e forza all’impegno quotidiano verso i giovani.
Torino, 17 febbraio 2025 | don Edoardo Gnocchini



