Domenica 25 Gennaio, presso le Opere Sociali Don Bosco di Sesto San Giovanni, il Sottosegretario con delega allo Sport e ai Giovani di Regione Lombardia, Federica Picchi, ha incontrato i 500 adolescenti e formatori della Scuola Formazione Animatori del Movimento Giovanile Salesiano.
“Regione Lombardia riconosce il valore formativo dell’oratorio al pari della scuola. Vogliamo coinvolgere i Salesiani sempre di più”
Il Sottosegretario ha raggiunto l’istituto salesiano arrivando direttamente da San Giorgio su Legnano, dove ha assistito alla 69^ edizione dello storico Campaccio Cross Country, gara che ha visto trionfare la campionessa azzurra Nadia Battocletti.
Un legame, quello tra sport e impegno educativo, sottolineato da un dettaglio informale che ha subito conquistato la platea: “Mi scuso per le scarpe ancora infangate”, ha esordito la Picchi, portando idealmente il “terreno” della competizione sportiva dentro l’aula della formazione, a testimonianza di una presenza attiva e sul campo.
L’incontro si è svolto nel contesto del terzo weekend formativo dedicato agli animatori (SFA – Scuola Formazione Animatori), un percorso fondamentale che prepara centinaia di ragazzi a diventare responsabili e guide sicure per i più piccoli negli oratori di tutta la Lombardia.
Nel suo saluto ai 500 giovani presenti, Federica Picchi ha lanciato un messaggio istituzionale di grande rilevanza per il mondo educativo ed ecclesiale: “Come Regione stiamo lavorando per riconoscere il valore formativo dell’oratorio al pari della scuola”, ha dichiarato il Sottosegretario.
Riconoscendo l’impatto sociale del lavoro svolto da questi giovani, Picchi ha aggiunto: “Quanto fate per i più piccoli ha un valore inestimabile. È nostro preciso desiderio coinvolgere i Salesiani nei processi di formazione in modo sempre più forte e strutturato”.
L’evento ha confermato la centralità del sistema salesiano come punto di riferimento per le politiche giovanili regionali e l’importanza di investire sulla preparazione di chi, quotidianamente, si prende cura delle nuove generazioni attraverso lo sport e l’aggregazione.







