Dal 6 all’8 febbraio si è svolto a Maccio e Como un intenso momento di incontro, preghiera e riflessione che ha riunito i confratelli del Quinquennio dell’Ispettoria in un clima di fraternità salesiana e di profondo ascolto ecclesiale. Tre giornate scandite da liturgia, approfondimenti teologici e condivisione, che hanno posto al centro l’Eucaristia, il Sacerdozio e il cammino ispettoriale.
L’arrivo a Maccio nel pomeriggio del 6 febbraio ha segnato l’inizio dell’esperienza. Dopo l’introduzione dell’Ispettore, don Luigi Savoldelli, parroco del Duomo di Como, ha offerto una presentazione del luogo e del suo significato spirituale, aiutando i presenti a cogliere la ricchezza ecclesiale e pastorale del Santuario della Santissima Trinità Misericordia.
La celebrazione dei vespri e la cena condivisa hanno favorito un clima di raccoglimento e fraternità, culminato in una serata semplice di incontro e riposo presso il seminario che ha ospitato il gruppo.
La seconda giornata si è aperta con le lodi mattutine e la colazione, seguite dagli interventi di approfondimento. La riflessione sull’Eucaristia e sul sacerdozio, guidate da don Savoldelli hanno offerto stimoli significativi sul senso del ministero ordinato e sulla centralità del Mistero eucaristico nella vita della Chiesa e della comunità salesiana.
Il “Percorso della Misericordia” ha permesso un’esperienza spirituale concreta, fatta di silenzio, meditazione e interiorità.
La celebrazione della Santa Messa ha rappresentato il cuore della giornata.
Il trasferimento a Como e la visita alla Basilica di Sant’Abbondio e al Duomo hanno aggiunto una dimensione storico-artistica e spirituale all’itinerario, culminando nei vespri serali e in un ulteriore momento conviviale.
L’ultima mattinata, il giovani confratelli hanno partecipato alla parte introduttiva dell’incontro del gruppo famiglie, entrando in contatto con questa bella proposta della nostra ispettoria.
Il resto della giornata è stata dedicata al confronto sulle visioni e sulle prospettive dell’Ispettoria. Un tempo di dialogo franco e costruttivo, orientato a leggere il presente e a delineare con responsabilità le linee future del cammino comune.
Tre giorni vissuti come dono: un intreccio di formazione teologica, fraternità e discernimento, nella consapevolezza che ogni rinnovamento pastorale nasce dall’Eucaristia e si alimenta nella comunione. Un tempo prezioso per rafforzare legami, chiarire prospettive e rinnovare il desiderio di servire la Chiesa, la Congregazione e i giovani nello spirito di Don Bosco.



