Formazione giovani confratelli

Con la conclusione delle attività estive e un nuovo anno pastorale alle porte, i confratelli in formazione hanno trascorso nella casa di Nave tre giorni, dal 30 agosto all’1 settembre, per trascorrere un po’ di tempo in fraternità.

È stata innanzitutto l’occasione per svolgere una lettura personale dell’esperienza estiva e per condividere ciò che si è vissuto in questi mesi ricchi di lavoro e di incontri con i ragazzi e le ragazze dei nostri centri estivi. A guidare i giovani salesiani in queste giornate sono stati l’Ispettore don Roberto, che ha illustrato alcune novità che riguardano la nostra ispettoria, il Delegato di PG don Edoardo, che ha presentato le attività proposte dalla Pastorale Giovanile e l’organigramma delle diverse consulte e gruppi di animazione, e il Vicario dell’Ispettore don Erino, che ha condotto un pomeriggio di riflessione culturale ed educativa presso la Collezione Paolo VI di arte contemporanea a Concesio. È stata questa anche l’occasione per visitare la casa natale di Papa Montini e approfondire la sua figura, sotto la guida sapiente di suor Monica Gianoli, una delle Figlie di Maria Ausiliatrice dedite alla cura e alla conservazione della storica dimora della famiglia Montini. A dare un tono spirituale a questi giorni ha contribuito il ritiro predicato da don Andrea Torresin, che ha guidato i giovani confratelli attraverso una riflessione sulla creatività salesiana, attraverso le Costituzioni e la Sacra Scrittura, in particolare negli episodi della visita dei Magi, dell’incontro tra la Maddalena e il Risorto e della Pentecoste. Infine, durante la celebrazione della s. Messa a conclusione di questi giorni, Alessandro Piccoli ha rinnovato i propri voti nella cappella della casa, nelle mani dell’ispettore.

A condividere queste giornate sono stati chiamati anche i giovani confratelli stranieri studenti di Ratisbonne che hanno svolto il loro apostolato estivo nella nostra ispettoria e quattro seminaristi Slovacchi, che si trovano in Italia per imparare la lingua e sono ospiti in queste settimane delle nostre case. Questo invito allargato ha permesso così di dare una testimonianza dello stile allegro e famigliare che contraddistingue il carisma salesiano.

La vita comune, lo stile di preghiera semplice e vivace, gli approfondimenti spirituali e culturali e, non da ultimo, i momenti di condivisione fraterna sono stati gli elementi principali che hanno permesso un incontro gioioso e profondo tra salesiani che, sebbene distanti, stanno compiendo la strada della formazione iniziale e che proprio nei prossimi giorni vivranno l’inizio del nuovo anno pastorale nelle loro diverse realtà.