Essere stati invitati a partecipare alla Scuola di Formazione per Animatori Familiari (SFAF), proposta dall’Associazione Cerchi d’Onda, è stato un regalo di cui siamo molto grati a Dio e a chi, per conto suo, si è prodigato insistendo perché accettassimo.
L’esperienza principale che abbiamo fatto è stata quella di sentirci veramente parte di una “famiglia di famiglie” e dare quindi un senso a un’affermazione che spesso facciamo, ma di cui ora vorremmo provare a raccontare il significato per noi.
Dio che ci è Padre ci ha chiamato a questa esperienza e in tutti i momenti di preghiera, di spiritualità, ma soprattutto nei momenti di adorazione a Gesù nel SS. Sacramento, si è fatto sentire vicino, come se ci accarezzasse l’anima e dicesse: “Tieni botta, Io sono con te sempre”. La partecipazione di famiglie con figli e senza figli, più esperte in anni o più dinamiche (magari per correre dietro ai piccoli), provenienti da ogni parte d’Italia, ha arricchito il confronto e le condivisioni, sia nelle sessioni di lavoro sia nei momenti liberi. Proprio come avviene in famiglia, quando ci si confronta, ci si supporta e ci si incoraggia perché ci si vuole bene, anche qui sai che chi hai di fronte è una persona che ti vuole bene, ti rispetta e vuole crescere nell’amore di Dio.
Ma cosa dire dei giovani animatori? Proprio come noi, avevano le loro sessioni di lavoro, aiutati da Claudia e da don Jonathan a crescere umanamente e nella fede, ma in più si prendevano cura dei bambini più piccoli e giocavano con noi la sera. Un monumento bisognerebbe far loro! Vedendoli, il futuro sorride.
Un altro grande regalo è quello di chi, come nelle famiglie sane, condivide ciò che ha: è quanto hanno fatto i formatori dei diversi gruppi di lavoro che, con grande competenza e tanta amorevolezza, ci hanno guidato durante la settimana. Un enorme grazie a loro e a chi li ha scelti, anche perché spesso gli argomenti venivano ripresi in privato da chi non ne aveva avuto abbastanza e voleva approfondire ancora. Insomma, è stata un’occasione per “prenderci cura di noi stessi” e tornare a casa un po’ migliori e un po’ più pronti al servizio.
Quindi, esperienza da ripetere? No, esperienza da rinnovare, perché Dio Padre fa nuove tutte le cose e chissà cosa ci sta preparando per l’anno prossimo!
Roberto ed Elena Noferini



