Giornata di animazione familiare 8 febbraio 2026 – proposta dall’Associazione dei Salesiani Cooperatori provincia Lombardia, Settore Famiglia
“Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono con loro” (Mt 18, 20).
Ne abbiamo fatto esperienza viva domenica 8 febbraio all’Istituto salesiano Sant’Ambrogio di Milano grazie alle riflessioni e ai laboratori che Padre Marco Vianelli, direttore dell’Ufficio Nazionale di Pastorale Famigliare della CEI e tutta l’equipe del settore famiglia dei Salesiani Cooperatori hanno organizzato per tante famiglie, nello stile dell’accompagnamento fraterno e di chi ha la consapevolezza che la strada la si fa camminando insieme, ciascuno con il proprio carisma. In un crescendo di presa di coscienza e di sentire del cuore siamo stati aiutati a fare memoria della nostra relazione personale con Dio, per poi capire come questo si irradia nella nostra coppia e di conseguenza nella nostra famiglia.
Abbiamo riscoperto che gli sposi sono luogo privilegiato di relazione con il Signore e abbiamo sperimentato quanto la nostra quotidianità, il nostro guardarci, ascoltarci sono luoghi perché chi vive con noi e vicino a noi respiri la Sua presenza viva. Durante l’attività laboratoriale ci è stata fornita una specie di “cassetta degli attrezzi” utile per imparare a costruirsi e ritagliarsi veri e propri momenti di intimità spirituale di coppia. Siamo stati aiutati a comprendere l’importanza di individuare un luogo, un tempo ed una modalità condivisi perché la preghiera diventi un’esperienza possibile e fruttuosa all’interno prima delle nostre coppie e poi delle nostre famiglie. Anche il poter scrivere una preghiera a più mani, genitori e figli insieme, ci ha fatto toccare concretamente la bellezza delle sensibilità e dei bisogni di ciascuno.
È stata un’esperienza che ha scaldato i nostri cuori e, come ci suggerisce il Vangelo letto durante la S. Messa celebrata al termine della giornata, “Voi siete la luce del mondo. Non può restare nascosta una città che sta sopra un monte né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa” sentiamo la responsabilità di portare nelle nostre parrocchie la Gioia di ciò che abbiamo vissuto. Sarà questa un’occasione perchè la Luce della presenza del Signore vista e gustata si propaghi ad altre famiglie e da queste possa raggiungere i luoghi più bui della quotidianità, per “camminare con i piedi per terra e con i cuori abitare il cielo”, come ci insegna don Bosco.
Chiara ed Eugenio Guggi














